Dotti, medici e… sapienti?

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idrope.info | Dotti, medici e... sapienti?
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Avevo inserito questo testo in un articolo generale da usare come glossario, ma avendo ora un vero glossario in linea in ogni pagina e un indice di termini e definizioni, con quel che segue ho fatto un post autonomo, prendendo in prestito per il titolo una famosa canzone (famosa per chi ha la mia età o di più magari e non per i più giovani, forse) di Edoardo Bennato.

Se non ve la ricordate, inizia così…

Credo si tratti di un argomento importante perché indipendentemente dalla qualità e capacità di un singolo medico o professionista della salute, che non nasce automaticamente dal possedere un titolo, la non chiarezza, in mezzo a tanti camici bianchi, ma con ruoli e competenze differenti, genera spesso notevole confusione nei pazienti. E anche molti abusi voluti.


Cominciamo con una premessa.

Ora, in Italia, praticamente quasi tutti i professionisti sanitari sono Dottori e come tali (tranne nel mio caso dove sono molto più contento se mi chiamate Andrea e mi date del tu) hanno il diritto legale di essere chiamati Dottore, anche quelli che non sono medici, in quanto ormai da molti anni i precedenti diplomi professionali sono stati sostituiti da vere e proprie Lauree Universitarie (a volte definite lauree brevi, anche se poi spesso tanto brevi non sono).

Questo può aumentare purtroppo la confusione generale portando il paziente, salvo estrema chiarezza e trasparenza del professionista (che non sempre è la regola) a interpretare come medici specialisti in determinati settori, anche quelli che medici non lo sono nemmeno, senza che questo voglia sminuire il loro importante ruolo, solo perché magari indossano un camice e vengono chiamati Dottore.

Inoltre tutti i professionisti sanitari (e non solo, in pratica tantissime professioni anche non sanitarie) in Italia hanno l’obbligo, per poter esercitare, di essere iscritti in un apposito Albo e di sottostare alle regole imposte da Ordini e/o Associazioni, a differenza di molti Paesi dove, a parte di solito l’Albo dei Medici e quello degli Avvocati, non esistono altri Ordini o associazioni simili per altre figure professionali. Anche se, per misteriosi motivi, ci sono persone che esercitano specifiche professioni, anche sanitarie, pur non essendo affatto iscritte al corrispondente Albo. Ma di fatto questa è la legge tuttora vigente in Italia, anche se non rispettata da tutti e applicata forse un po’ troppo “ad personam” a livello delle istituzioni.


DOTTORE IN MEDICINA E CHIRURGIA

Titolo che si ottiene con il conseguimento della Laurea in Medicina e Chirurgia (non esiste la laurea solo in Medicina o solo in Chirurgia) che da solo, fino al 2020, in Italia, non abilitava automaticamente all’esercizio professionale o all’iscrizione all’Albo dei Medici requisiti entrambi indispensabili per poter esercitare la professione. Ora la laurea è automaticamente abilitante.


MEDICO

(ufficialmente medico chirurgo) Titolo che può essere utilizzato solo da chi, oltre alla Laurea in Medicina e Chirurgia, ha conseguito l’abilitazione dopo aver passato l’Esame di Stato. Dal 2020 questa viene però conseguita automaticamente con la Laurea, per cui ogni Laureato in Medicina e Chirurgia successivamente a quella data è anche, a pieno titolo, un Medico Chirurgo.


SPECIALISTA

Titolo che può essere utilizzato, seguito solo dalla denominazione ufficiale della specializzazione effettivamente conseguita, solo ed esclusivamente da chi, dopo la laurea, ha effettivamente completato lo specifico corso universitario di specializzazione post-laurea (e non master, dottorato o simili). Non esiste pertanto lo specialista in ACUFENI o lo specialista in VERTIGINI o lo specialista per IDROPE e/o MENIERE ecc. L’uso improprio è peraltro considerato reato penale e disciplinare con previste conseguenze, nonostante sia un abuso che fanno in molti impunemente, anche nel mio specifico settore, e senza alcun intervento da parte di chi di competenza. “Sindrome delle spalle protette“?


OTORINOLARINGOIATRA

(più correttamente Specialista in Otorinolaringoiatria, in sigla ORL, comunemente anche abbreviato in otorino, che peraltro, come euro non fa al plurale euri, non diventa al plurale otorini e meno che mai otorina se donna 🙂 )

Medico (-iatra) che ha conseguito la specializzazione in Otorinolaringoiatria, branca della Medicina originariamente dedita a diagnosi e terapia di orecchio (oto-), naso (-rino-) e gola, inclusa la laringe (-laringo-), sede di produzione della voce, e poi estesa anche ad altre zone, per contiguità anatomica o funzionale, fino ad arrivare a coprire anche settori originariamente più appannaggio di altre specialità, come in generale la chirurgia della testa, della faccia (inclusa quella plastica ed estetica) e del collo.

Come per ogni specializzazione è errore frequente da parte dei pazienti (e spesso fraintendimento causato volontariamente dagli stessi specialisti, soprattutto in ambito libero-professionale, ovvero “a pagamento“, per capirci), quello di pensare che il possesso del solo titolo di specialista dia di fatto specifiche competenze e capacità di occuparsi di tutti i settori o disturbi relativi alla specialità stessa. Io, ad esempio, sono specialista in Otorinolaringoiatria (e, a parte Laurea in Medicina e Chirurgia e abilitazione, questo è l’unico titolo che ho!!), ma in alcuni settori della mia stessa specialità ne capisco meno degli stessi pazienti e ne so di sicuro meno di… Wikipedia!! Ma ho da sempre l’onestà di farlo sapere chiaramente di cosa davvero mi occupo, e prima che il paziente si rivolga a me!


AUDIOLOGO

(o meglio Specialista in Audiologia). Medico che ha conseguito la specializzazione in Audiologia, branca della Medicina che si occupa in teoria solo di disturbi relativi all’udito e alla funzione uditiva, inclusi acufeni e iperacusia, e inclusa la corretta prescrizione di protesi acustiche (apparecchi acustici), spesso però demandata automaticamente all’audioprotesista e al centro protesi, lasciando al medico, alla fine solo il ruolo, spesso retribuito, di medico inviante. Attenzione: in altri Paesi l'”Audiologist” non è un medico, ma l’audioprotesista!


AUDIOPROTESISTA

Professionista NON medico che si occupa di riabilitazione dell’udito mediante dispositivi protesici. Richiede specifico diploma universitario o equipollente (acquisito in tal caso prima della riforma dei diplomi universitari e delle professioni sanitarie) e obbligatoria iscrizione all’Albo (che sembra mancare anche ad alcuni noti professionisti) per poter esercitare questa professione o utilizzare questo titolo.


VESTIBOLOGO

Medico specialista in Otorinolaringoiatria o Audiologia o a volte Neurologia che si occupa in modo specifico di vertigini e disturbi dell’equilibrio. In Italia non esiste al momento una specializzazione in Vestibologia e pertanto nessuno può definirsi specialista in Vestibologia. E nemmeno Vestibologo, in teoria, salvo ottenere una specifica certificazione da parte del proprio Ordine dei Medici, relativamente a specifica e provata competenza ed esperienza in quello specifico settore, stando almeno a quel che dice la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici.


OTONEUROLOGO

Medico specialista in Otorinolaringoiatria o Audiologia o a volte Neurologia, che si occupa in modo specifico di tutto quel che riguarda l’orecchio interno e la parte neurologica dell’apparato uditivo o dell’apparato vestibolare (vertigini e disturbi dell’equilibrio). In Italia non esiste una specializzazione ufficiale in Otoneurologia e pertanto nessuno può definirsi specialista in Otoneurologia, e nemmeno Otoneurologo in teoria (vedere per Vestibologo). Corrisponde più o meno al mio specifico campo di attività professionale e competenza. Se esistesse davvero la specializzazione in Otoneurologia forse tenterei di prenderla anche io, ma forse, dopo oltre 35 anni di esperienza “reale” nel settore (26 in modo particolare come principale settore di attività e 16 anni come unico settore di attività), sarei bocciato a ogni esame e non la otterrei mai! 🙂


OTONEUROCHIRURGO

Medico specialista in Otorinolaringoiatria o Neurochirurgia che si occupa in modo specifico o non specifico, anche a seconda della propria specializzazione effettiva, di procedure chirurgiche su orecchio interno, nervi cranici o lesioni della base del cranio. In Italia non esiste una specializzazione ufficiale in Otoneurochirurgia e quindi nemmeno (vedi sopra) la possibilità ufficiale di definirsi Otoneurochirurgo.


ODONTOIATRA

Medico abilitato che ha conseguito la specializzazione in Odontoiatria o (soprattutto nel caso di quelli meno “diversamente giovani” di me, diciamo dalla mia età in giù) NON medico, ma con laurea specifica in Odontoiatria (che è dagli anni ’80 una laurea diversa da quella in Medicina e Chirurgia). Dal 2022 anche in questo caso l’abilitazione viene conseguita automaticamente con la Laurea, senza necessità di superare l’Esame di Stato di Abilitazione.


PSICHIATRA

Medico specialista in Psichiatria, che può prescrivere farmaci e anche offrire psicoterapia, se provvisto di idonea abilitazione come psicoterapeuta, e iscrizione ad apposito Albo.


PSICOLOGO

Laureato in Psicologia abilitato all’esercizio della professione di Psicologo. Non è un medico e non può prescrivere né consigliare farmaci.


PSICOTERAPEUTA

Titolo che richiede specifica abilitazione al quale possono accedere solo medici specialisti in Psichiatria o Psicologi.


NEUROLOGO

Medico specialista in Neurologia. Sebbene spesso si occupi anche di Psichiatria, in realtà generalmente il suo specifico campo di azione è un altro ovvero altre patologie del Sistema Nervoso Centrale e patologie neuromuscolare o dei nervi. Vedere anche Neuropsichiatra.


NEUROPSICHIATRA

Visto che la comune specializzazione in Neurologia e Psichiatra (Neuropsichiatria) non esiste più dal 1968 è probabile che in Italia non esista più alcun neuropsichiatra in attività. E qualora si possiedano entrambe le specializzazioni è più corretto allora indicarle entrambe separatamente visto che ormai l’ambito specialistico primario delle due è piuttosto differente.


FISIATRA

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione che si occupa di alcuni disturbi specifici relativi all’apparato muscolare e/o scheletrico ma anche di altri disturbi con diverse forme di terapie o riabilitazione.


FISIOTERAPISTA

Professionista NON medico che si occupa di cura e riabilitazione di specifici disturbi. Nel nostro specifico settore a volte si occupa anche di riabilitazione vestibolare o di altre procedure fisiche proposte (erroneamente, in realtà) per le vertigini.


NUTRIZIONISTA / DIETISTA

Professionista NON medico che si occupa di alimentazione. Non può prescrivere farmaci, non essendo un medico ovviamente e deve avere apposito titolo.


MEDICO DI BASE

Termine usato frequentemente anche da me, ma assolutamente improprio, così come il sempre meno usato “medico di famiglia” (che io non uso praticamente mai). Il termine corretto è Medico di Medicina Generale.

Medico abilitato alla specifica funzione che per incarico pubblico agisce come tramite tra il Sistema Sanitario Nazionale (o regionale) e il paziente e che “avrebbe” (il condizionale è purtroppo d’obbligo, non essendo purtroppo scontato per tutti), in teoria, il compito di fungere da collegamento tra il pazienti e i diversi specialisti e le strutture, di essere il principale riferimento del paziente per tutti i suoi problemi di salute, e di permettere al paziente l’acquisto, a carico parziale o totale del SSN, di farmaci per i quali questo sia previsto, e di usufruire di altri servizi di diagnosi terapia o ricovero offerti dalla sanità pubblica o privata convenzionata.

Non ha alcun potere discrezionale, se non quello derivante dall’esclusivo interesse del paziente, sebbene si trovi di fatto spesso a dover considerare anche questioni di spesa pubblica su pressione del suo datore di lavoro che lo retribuisce, che non è il paziente, ma il Sistema Sanitario.

Magari sapevate già tutto, ma meglio fare chiarezza…



Dott. Andrea La Torre

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Pubblicato da Dr. Andrea La Torre

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