Idrope News
Il blog del Dott. La Torre
AVVISO: Alcuni articoli del Blog Idrope News riportano mie idee o ricerche o ipotesi ormai in parte superate e da rivedere o modificare, e molti sono stati scritti quando ancora esercitavo come medico prima di decidere di cancellarmi volontariamente dall’Albo (novembre 2025). Progressivamente li sto rivedendo e aggiungendo, dove si potrebbero generare ambiguità sulla mia situazione attuale, una nota di aggiornamento, quando sia troppo complesso riscrivere l’intero articolo ma l’argomento dell’articolo sia comunque attuale e interessante. Ricordate comunque di integrare sempre il contenuto degli articoli con la lettura delle pagine principali del sito.

Effetto nocebo: la vera ragione di alcuni presunti effetti collaterali
La serenità e la fiducia con la quale il paziente assume un determinato farmaco, o al contrario la sua preoccupazione o sfiducia nei confronti del farmaco prescritto o il significato che il paziente spesso per errata informazione dà al farmaco stesso, sono fattori favorenti la comparsa di “effetti non quantificabili” a dosi che non potrebbero mai darne o che quel farmaco proprio non può dare.
Questi effetti sono noti come effetto placebo (se si ottengono risultati positivi, ma non davvero dovuti al farmaco), o effetto nocebo nel caso contrario.
Qui vi parlerò solo del meno noto effetto nocebo visto che credo tutti sappiano cos’è l’effetto placebo.
Nocebo è un termine, contrario di placebo, utilizzato per etichettare le reazioni negative o indesiderate che un soggetto manifesta a seguito della somministrazione di un falso farmaco completamente inerte, ma da esso percepito nocivo.
Le reazioni negative non sono quindi generate chimicamente, ma sono interamente dovute al pessimismo e alle aspettative negative riguardo agli effetti del falso farmaco. L’esistenza dell’effetto nocebo pone anche un problema riguardo ai modi in cui il medico adempie agli obblighi di informazione nei confronti del paziente.
Il concetto di nocebo oggi viene esteso anche agli effetti negativi derivati da autosuggestione a seguito di qualsiasi evento percepito erroneamente come dannoso, come nel ricevimento di un referto medico sbagliato che diagnostica una malattia inesistente, di cui si inizia a manifestarne i sintomi (patomimia).
Il termine nocebo (dal latino “nuocerò”) fu scelto da Walter Kennedy, nel 1961, per denotare la controparte del termine placebo (dal latino “piacerò”) ovvero un prodotto che produce in un soggetto conseguenze benefiche, salutari, piacevoli o desiderabili, come diretto risultato delle sue credenze o aspettative.
(Wikipedia)
Spesso anche il medico ha le sue colpe nel non saper adeguatamente spiegare al paziente quali effetti davvero quel farmaco può dare e quali no, e non saperlo tranquillizzare. Anche se con qualche errore ortografico e tradotta male (non è mia), questa immagine rende bene i molti fattori alla base dell’effetto nocebo e il duplice ruolo della predisposizione del paziente a farsi curare, ma anche di quella del medico a curare come dovrebbe essere fatto. Spiegando.

E considerando quanto è importante il rapporto tra stress e idrope e le basi psicologiche dei pazienti con disturbi da idrope, immaginate quanto tutto questo si può amplificare (effetto nocebo ma anche quello placebo, tanto da ritenere efficaci alcune terapie che non lo sono affatto, senza dimenticare la possibile risoluzione spontanea) e come diventi ancora più importante la differenza tra un medico che spiega davvero e uno che abbandona il paziente a se stesso, scrivendo solo una ricetta, con i pazienti dei quali mi debbo occupare.
Nel mio caso, visto che spiego sempre anche troppo e che indico sempre in terapia e per iscritto tutto, credo di non avere molta responsabilità da questo punto di vista, ma questa non è certamente la regola per altri medici. E infatti, tra i miei pazienti, gli effetti collaterali dovuti a effetto nocebo sono piuttosto rari. Ma ciò nonostante, a volte si fatica a convincere il paziente a superare pregiudizi o precedenti esperienze negative con altri medici prima di avere piena conferma, fidandosi, che dalla mia terapia potrà avere solo eventuali benefici e nessuna reale conseguenza negativa.
Dott. Andrea La Torre
AVVISO IMPORTANTE: Il Dott. Andrea La Torre, medico dal 1989 e specialista in Otorinolaringoiatria dal 1993, attualmente residente in Cambogia, il 13 novembre 2025 ha richiesto la cancellazione volontaria, con effetto immediato, dall’Albo dell’Ordine dei Medici, per motivi che sono spiegati altrove, nella pagina dedicata a raccontare la mia storia professionale.
Pertanto l’attività medico specialistica di diagnosi e prescrizione diretta di terapia, dopo 36 anni di professione medica e 32 anni di attività specialistica libero-professionale, è interrotta definitivamente.
Resta comunque pienamente disponibile l‘attività di videoconsulenza informativa e di divulgazione della terapia, del tutto gratuite, e la disponibilità a collaborare pienamente e gratuitamente con altri medici ai quali andranno richieste eventuali prescrizioni, fornendo comunque al paziente, oltre a informazione diretta circa sintomi e disturbi e terapia anche mediante invio di documenti informativi dettagliati, supporto, chiarimenti, orientamento, guida al ragionamento e risposte alle sue domande.
In un settore medico specialistico dove predomina la disinformazione e la confusione, come quello di cui mi sono occupato per tanti anni, poter contare su corretta informazione e aiuto alla comprensione dei propri disturbi e sul mio supporto alla terapia, e del tutto gratuitamente e senza nemmeno spostarsi da casa, è comunque cosa certamente utile e da non sottovalutare.
Per maggiori dettagli e spiegazioni sulle mie consulenze informative potete consultare la pagina Informazioni per consulenze.
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