
Informazioni per consulenze
aggiornato al 10 dicembre 2025
Il 13 novembre 2025 ho chiesto la cancellazione volontaria, con effetto immediato, dall’Albo dell’Ordine dei Medici, per motivi che sono spiegati altrove, nella pagina dedicata a raccontare la mia storia professionale.
Pertanto la mia attività medico specialistica di diagnosi e di prescrizione diretta di terapia, dopo 36 anni di professione medica e 32 anni di attività specialistica libero-professionale, è interrotta definitivamente.
Ma poiché comunque la mia attività era da tempo già configurata come consulenza informativa e divulgativa del tutto gratuita, esclusivamente in videoconsulenza, e solo relativamente a disturbi per i quali non è possibile comunque effettuare diagnosi certa, con il fine di far conoscere e comprendere le basi di anatomia e fisiologia e logica relativamente ai propri disturbi, e la modalità di terapia da me proposta per anni, e poiché questo non costituisce alla fine atto medico, di fatto e nella pratica cambia relativamente poco.
Resta infatti pienamente operativa l’attività di videoconsulenza informativa su sintomi e terapia del tutto gratuita, con invio di documenti informativi dettagliati per attuare la terapia da condividere con il proprio medico di fiducia e la disponibilità a collaborare pienamente e gratuitamente con altri medici, ai quali andranno però richieste eventuali prescrizioni dirette di terapia, fornendo comunque al paziente, oltre a informazione, supporto, chiarimenti, orientamento e risposte alle sue domande.
In un settore medico specialistico dove predomina la disinformazione e la confusione, come quello di cui mi sono occupato per tanti anni, poter contare su corretta informazione, inclusa quella sulla terapia da me proposta per molti anni, aiuto alla comprensione dei propri disturbi, e sul mio supporto alla terapia, e del tutto gratuitamente e senza nemmeno spostarsi da casa, è comunque cosa certamente utile e da non sottovalutare.
In questa pagina trovate spiegazioni dettagliate per capire cosa posso offrire e cosa no e le modalità per richiedere una consulenza informativa gratuita. Nella pagina “La mia storia professionale” potete conoscermi meglio e capire anche le ragioni che mi hanno spinto a prendere la decisione di cancellarmi dall’Albo.
Dott. Andrea La Torre
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Con la mia consueta trasparenza che da sempre mi appartiene, ecco la prova, se necessaria, che mi sono cancellato volontariamente e non sono stato né sospeso, né peggio radiato, né cancellato da nessuno, ma sono stato proprio io a dire “Basta!”, e definitivamente, nel caso qualcuno mettesse in giro voci non corrispondenti al vero.
Le mie consulenze informative sono e resteranno sempre, come comunque già in precedenza, completamente gratuite, senza alcun onorario o compenso, con possibilità di donazioni volontarie, certamente gradite e prova di rispetto e altruismo, considerato che non ho altro sostegno economico se non quello derivante da donazioni volontarie, ma mai obbligatorie.
È comunque molto tempo, anche quando regolarmente iscritto all’Albo dei Medici, che ogni mia prestazione era già completamente gratuita, con possibilità di donazioni assolutamente non obbligatorie. Ma in tal caso la ragione era la mia residenza permanente all’estero, in Cambogia, dove non mi è consentita iscrizione come medico straniero al Medical Council locale (corrispondente all’Ordine dei Medici), se non supervisionato in una struttura cambogiana autorizzata (cosa impensabile e inaccettabile solo per fare videoconsulenze con pazienti italiani), e dove pertanto già non potevo comunque svolgere attività medica retribuita fatturando con partita IVA italiana. Ma adesso la mia volontaria cancellazione anche dall’Albo dell’Ordine italiano mi impedisce comunque qualunque tipo di futura retribuzione.
E sinceramente non avrei chiesto nulla comunque, nemmeno potendo, perché ormai mi sono abituato ad offrire tutto gratuitamente da tempo e andare avanti con le sole donazioni volontarie che, quando ricevute, fanno anche più piacere, qualunque sia l’importo, di qualunque onorario imposto. Nel complesso qualcosina, piccolo o grande, ricevo quasi sempre (non sempre) come donazioni volontarie, perfino da pazienti che non hanno bisogno di terapia o da chi è già mio paziente da tempo. Considerate peraltro che un sistema di contributi volontari per i miei pazienti era comunque già attivo dal 2015 per permettermi di mantenere comunque costi bassi per tutti e offrire assistenza a vita a tutti senza altri costi per appena 150 euro in tutto. Non ho mai dato molta importanza ai soldi, alla fine. E poi in Cambogia la vita per fortuna costa poco :-). Ma ovviamente spero di continuare a ricevere donazioni, comunque sempre volontarie e mai obbligatorie, se non altro come apprezzamento per la mia voglia di aiutare, sempre e comunque in ogni modo, per quanto possibile.
Cosa posso e cosa non posso offrire ai pazienti dopo essermi cancellato volontariamente dall’Albo dei Medici?
Sin dal 2009 io mi sono sempre occupato solo di orecchio interno e dei suoi disturbi e non di Otorinolaringoiatria generale o di altro. Ovviamente le mie consulenze informative possono, come in precedenza, essere richieste solo per disturbi di mia specifica competenza sui quali ho specifica esperienza, ovvero:
- ACUFENE VERO – Rumore di tipo continuo non intermittente tipo fischio, ronzio, sibilo ecc indipendentemente dal fatto che sia sempre presente e costante e non variabile o che vari o sia a volte assente
- RUMORE INTERMITTENTE NON VERO ACUFENE (es vibrazione, codice Morse, campanelli, crepitio ecc.)
- PERCEZIONE DEL BATTITO CARDIACO NELL’ ORECCHIO O IN TESTA
- IPOACUSIA (problema di udito soprattutto come volume, riduzione dell’udito)
- DISACUSIA (problema di udito soprattutto qualitativo, come alterazione della discriminazione e comprensione delle parole, distorsione ecc)
- IPERACUSIA (fastidio per rumore)
- FULLNESS (senso fisico di pressione o di orecchio chiuso, che può associarsi o meno a riduzione dell’udito)
- CRISI DI VERTIGINE ACUTA RICORRENTI (falsa illusoria sensazione acuta dei rapporti tra spazio e corpo)
- DISEQUILIBRIO SOGGETTIVO (sensazione prevalentemente soggettiva di difficoltà di equilibrio non notata all’esterno da altri)
- VERA INSTABILITA’ OGGETTIVA e non solo sensazione soggettiva
- CADUTA/E BRUSCHE A TERRA SENZA ALCUN PREAVVISO
- CHINETOSI (mal di viaggio, mal di mare ecc.)
- SINDROME O MALATTIA DI MENIERE (termine clinico corrispondente a un insieme di sintomi)
Diagnosi? Non posso fare alcuna “diagnosi”, ma…
La cancellazione dall’Albo non cambia praticamente nulla rispetto a ciò che ho sempre potuto fare in questo ambito specifico: l’orecchio interno non è visitabile direttamente da nessuno, ed è proprio questa impossibilità che mi ha portato, già dal 2011, a proporre esclusivamente consulenze audio-video, rendendo tutto più semplice per i pazienti.
Una diagnosi certa e garantita non è mai stata possibile, e la “diagnosi” che ho sempre fornito non è mai stata una vera diagnosi, ma piuttosto la conclusione di un ragionamento basato su identificazione e definizione del sintomo, anatomia e fisiologia del corpo umano, nozioni e concetti consolidati noti a tutti e applicazione della logica. E tutto questo posso farlo in modo identico, senza limitazioni.
Potrò comunque, come sempre fatto: spiegare i sintomi e come si arriva a capire le cause e il possibile ruolo dell’idrope; chiarire la sede di origine dei singoli disturbi, i meccanismi che li determinano e le basi razionali della terapia; tranquillizzare sull’assenza di cause pericolose; rispondere a dubbi e domande del paziente e spegnere le preoccupazioni; spiegare come leggere e interpretare gli esami; far comprendere al paziente cosa è certo, cosa è possibile, cosa è impossibile, e cosa comunque non possiamo sapere.
Ve lo spiego anche con questi brevi video.
Terapia? Non posso prescrivere alcuna terapia, ma…
Informazioni e modalità di attuazione per valutare, approvare e seguire la terapia già le fornivo da tempo, comunque, tramite documenti informativi non personalizzati, con ogni dettaglio e informazione necessaria, cosa che posso continuare a fare esattamente come prima, in quanto divulgazione e non atto medico o prescrizione verso il paziente specifico.
Per tutto ciò che non richiede farmaci, carico idrico (acqua), dieta per idrope, autoinsufflazioni, ginnastica vestibolare e altre terapie accessorie, nulla cambia dal punto di vista pratico, ma solo dal punto di vista formale. Viene sempre raccomandato, e in modo esplicito, visto che anche una terapia non farmacologica è comunque una terapia, di far validare anche queste componenti al medico curante, e avere la sua formale approvazione, ma non essendo necessaria una prescrizione credo che per questo non ci saranno mai problemi pratici.
La terapia per idrope include però spesso anche neurofarmaci, che riducono il rilascio di ADH, principale regolatore dei liquidi dell’orecchio interno, e qui ovviamente una differenza c’è. Io non posso più prescrivere farmaci, così come non posso più seguire direttamente la terapia con neurofarmaci, pur potendo dare ogni spiegazione generale sulla terapia, sulle sue indicazioni, sugli effetti ecc., e fornire assistenza al medico abilitato con il quale devono essere condivisi i documenti informativi generali e quelli con dettagli (incluse dosi e altro) per l’attuazione pratica, inviati al paziente quale semplice divulgazione di una terapia da me proposta per anni, per la sua eventuale approvazione e prescrizione.
Ve lo spiego anche con questo breve video.
Ma qui, purtroppo, le difficoltà restano le stesse viste perfino quando io stesso potevo prescrivere, ma già chiedevo comunque di condividere tutto con il vostro medico per correttezza.
Il medico di base a volte rifiuta, anche dietro indicazione e prescrizione dello specialista (quando comunque prescrivevo anche io direttamente), per non assumersi responsabilità (medicina difensiva) e a volte non mostra alcun interesse.
Otorinolaringoiatri o audiologi potrebbero essere interessati, ma è raro che di fatto lo siano abbastanza da poter essere realmente utili. Ma vale la pena provarci, magari senza ricorrere a chi già propone altre terapie o acquisto di dispositivi per questi specifici disturbi e apparentemente “esperto specializzato in acufeni o vertigini o idrope“, visto che difficilmente sarebbe predisposto ad aiutarvi con altra terapia (che dovrebbe, peraltro, se “esperto“, già conoscere bene), ma proprio all’otorinolaringoiatra generico “non famoso“, magari quello vicino a casa vostra, che magari nemmeno sa quel che ho fatto e diffuso per anni e non si aggiorna spesso, e che potrebbe aver voglia di occuparsi di qualcosa di nuovo e potenzialmente efficace, invece che continuare a dire che “non esiste alcuna cura” o prescrivere solo integratori e farmaci per la microcircolazione.
Uno psichiatra, in molti casi, è il medico più idoneo e disponibile, almeno per la gestione della terapia con neurofarmaci. Conosce i farmaci, non li teme di sicuro, ne capisce il razionale, spesso collabora volentieri, e non raramente, peraltro, viene comunque coinvolto nella gestione del paziente. Se necessario posso anche mettere in contatto il paziente con specialisti psichiatri di zona con i quali ho già avuto contatti o collaborazione in passato.
Oppure potete farvi inviare da qualcun altro dal vostro medico, se non volesse o potesse seguirvi direttamente, come ben spiegato nella lettera al medico che viene fornita insieme ai vari documenti informativi a ogni paziente.
Senza l’approvazione e la prescrizione di un medico abilitato, comunque, la parte con neurofarmaci non può essere avviata — esattamente come è sempre accaduto ai pazienti all’estero, dove le mie prescrizioni non erano comunque valide – e sarà avviata eventualmente terapia in modo alternativo senza neurofarmaci.
Per singola iniezione di cortisone, quando prevista nella terapia, i medici di medicina generale di solito non fanno alcun problema per la prescrizione, ma va segnalato che esiste una difficoltà attuale a reperire il farmaco (carente in farmacia almeno fino a fine 2025).
Se servissero fleboclisi con mannitolo e cortisone (necessarie solo in caso di risultati insufficienti con i livelli precedenti di cura), è in tal caso indispensabile che possa parlare io con il medico del paziente. Sono assolutamente sicure, una volte escluse alcune possibili controindicazioni, ma serve una prescrizione che io non posso più emettere e il che medico probabilmente si rifiuterà di fare se non dietro spiegazioni adeguate da parte mia con conferma dell’effettiva assenza di qualunque rischio anche eseguendole a domicilio con un infermiere.
Uno specialista otorinolaringoiatra, magari consigliando di farle in day hospital o ricovero presso una struttura, invece che a domicilio con un infermiere, per eccesso di prudenza non realmente necessario, potrebbe essere più predisposto a farvele fare, perché alla fine le fleboclisi sono proposte da anni e da molti medici per Meniere o idrope, seppur senza alcune importanti modifiche che ne aumentano l’efficacia da me introdotte. E ne bastano due, non ne servono molte.
Anche per la prescrizione alla fine, però, cambia qualcosa solo per alcuni pazienti e poco o nulla per altri. Infatti da tempo sempre più spesso le farmacie rifiutavano la mia prescrizione, in quanto inviata come PDF da stampare seppur con tanto di timbro e firma, perché pretendevano (onde evitare acquisti di più confezioni di quante siano autorizzate da parte del paziente e ne hanno diritto – non dovere – di rifiuto), la firma “inchiostrata” su documento originale (cosa impossibile effettuando videoconsulenze dall’estero) o la prescrizione su ricetta bianca elettronica, che per alcuni dei farmaci che prescrivevo non è proprio possibile per un libero-professionista, che usa un sistema diverso da quello del medico di medicina generale SSN.
Inoltre non di rado gli infermieri pretendevano convalida del medico di base per fare fleboclisi (pretesa questa invece illegale, se veniva mostrata prescrizione dello specialista).
Di fatto molti pazienti dovevano comunque rivolgersi al proprio medico, sperando che accettasse di prescrivere, spesso insistendo, o girare molte farmacie per ottenere il farmaco.
Tutto dipende, alla fine, da quanto il vostro medico (di base o specialista) ha voglia di fare davvero il medico e si interessi davvero alla vostra salute, e anche da quanto voi vi presenterete dal medico, per poter avviare la terapia, davvero convinti e motivati e assolutamente certi della sua sicurezza, avendola davvero letta e capita.
Nonostante il diagramma circa cosa fare dopo consulenza informativa per la terapia dovrebbe essere già abbastanza intuitivo qui trovate tutto spiegato da me in un breve video.
Io ho fatto di tutto e per molti anni per coinvolgere medici di base e specialisti in ogni modo, proprio perché consideravo assurdo che una terapia logica, basata su anatomia e fisiologia del corpo umano, assolutamente sicura, non costosa e spesso efficace, fosse proposta da un solo medico, e che la salute dei pazienti dipendesse da quella del medico, o dalla sua esistenza in vita, o dalla sua possibilità (o voglia) effettiva di lavorare.
Contemporaneamente ho sempre cercato e continuerò a farlo di insegnare ai pazienti come sia per loro necessario assumere un ruolo attivo puntando sul cosiddetto “empowerment” del paziente, che si basa sul sapere e saper ragionare e interagire col medico e non solo obbedire passivamente a prescrizioni.

Questo è sempre stato il mio ruolo principale e tale rimarrà, non essendo per questo necessario essere iscritti a un Albo.
E potrò farlo anche in modo più libero senza che nessuno detti le regole o cerchi di impedirmi di trasformare il paziente in un “pari” del medico, invece che un “soggetto passivo obbediente e silenzioso”. Finalmente libero senza timore che il mio obiettivo possa portare ad ulteriori atteggiamenti repressivi da parte di chi, evidentemente, non gradisce il fatto che io abbia messo sempre l’interesse del paziente davanti a quello del medico (anche del mio) e, soprattutto, abbia cercato di elevare i pazienti verso un’alleanza con il medico o, qualora questa non fosse possibile, a tenergli testa e sapersi difendere da errori e superficialità, non sempre, peraltro, in buona fede.
E ormai da tempo la mia terapia per idrope era già diventata unica per tutti e non personalizzata, per cui qualora il vostro medico, chiunque sia, concordasse con la terapia da me proposta per anni e con discreto successo e volesse seguirla in base alla mia esperienza condivisa, non esiste alcun rischio effettivo che vi venga data la “terapia sbagliata” o non idonea per voi. L’unico vero criterio di personalizzazione sono infatti le possibili controindicazioni o limitazioni pratiche, rese sempre note e facili da valutare ed escludere, anche grazie ad un questionario che viene richiesto comunque di compilare prima della consulenza informativa e poi trasmesso al vostro medico (che deve comunque verificarne la correttezza) per rendere più agevole il suo lavoro e la sua assistenza al paziente.
Ricordate una cosa fondamentale. Per capire l’idrope e i disturbi dell’orecchio interno non serve nemmeno essere medico e nemmeno aver studiato Medicina. Basterebbe leggersi il mio sito o comunque conoscere le basi note a tutti e da tutti riconosciute valide e verificabili ovunque, e applicare il ragionamento logico per capire quel che anche il medico può capire. E non potendo avere certezze assolute, in questo specifico settore, alla fine nemmeno il medico e nemmeno uno specialista può sapere o dire di più.
Per dare una terapia ad uno specifico paziente, invece serve ovviamente un medico, almeno dal punto di vista legale, anche se io personalmente non ho mai approvato l’imposizione paternalistica dall’alto dell’obbligo di prescrizione medica e sebbene anche la terapia per idrope da me proposta alla fine sia comprensibile e gestibile da chiunque, pur conoscendola davvero e con la dovuta attenzione (come per tutto!).
Ma di sicuro non serve, per poter gestire questi disturbi con la terapia per idrope, uno specialista e meno che mai è indispensabile uno specialista otorinolaringoiatra e qualunque medico, incluso il vostro medico di base, qualora ne avesse davvero la voglia (e se ha scelto di fare il medico dovrebbe in teoria averla sempre, la voglia di aiutare) può essere di aiuto al paziente.
Prepararsi alla consulenza
L’informazione corretta, che peraltro riduce ansia e stress, così importanti quando trattiamo disturbi da orecchio interno, è una componente fondamentale della terapia, a volte persino più efficace dei farmaci stessi, che io posso ancora offrire direttamente.
Anche per questo, prima di un’eventuale consulenza informativa con me, dove comunque vi spiegherò molte cose, è fortemente consigliato comprendere adeguatamente le basi sull’idrope e il razionale che porta alla terapia, per capire meglio quel che vi dovrò spiegare. Per fare questo avete a disposizione le pagine del sito o la versione off line o specifici video.
Andate alla home page se non sapete ancora nulla, prima di prenotare una consulenza, per le varie opzioni per conoscere e capire l’idrope, come si fa la “diagnosi” (che poi, come detto, vera diagnosi non è), i sintomi, e la terapia per idrope.
La videoconsulenza informativa viene effettuata mediante WhatsApp, ma in caso ne abbiate specifica esigenza, per gravi problemi di udito bilaterali è possibile, in alternativa, utilizzare Google Meet, attivando i sottotitoli in tempo reale.
Desiderate che il vostro medico di base, o altro medico, partecipi alla videoconsulenza?
È molto semplice e anche molto gradito per me e anche molto utile a superare ostacoli pratici. È sufficiente comunicarmi il nome e il numero WhatsApp del vostro medico per aggiungerlo alla videochiamata, oppure aggiungerlo voi stessi alla videochiamata WhatsApp in corso, se sapete come fare videochiamata a tre.
E con lo stesso sistema, se volete, potete far partecipare, ad esempio, un parente distante che non si trovi fisicamente accanto a voi.
Volete conoscere altri pazienti e interagire con loro e con me in videoconferenza, magari invitando anche il vostro medico?
Periodicamente organizzo videoconferenze pubbliche su Google Meet, aperte a tutti, medici e pazienti, per permettere non solo di interagire con me e farmi domande e, quando possibile, ricevere risposte, ma anche con altri pazienti.
La prossima è in programma il 18 gennaio alle ore 10:00
VIDEOCONFERENZA INTERATTIVA PER PAZIENTI, MEDICI DI BASE, SPECIALISTI E PSICHIATRI: PRESENTE E FUTURO DELLA TERAPIA PER IDROPE
Link per partecipare su Google Meet:
https://meet.google.com/uan-ivmk-wzj
Sarà un appuntamento molto interessante dove io chiarirò molte cose sulla terapia per idrope e sulle sue possibilità e presenterò nuove scoperte scientifiche e nuove possibilità, ma ci sarà anche la possibilità di discutere di tutto con i pazienti, di parlare di efficacia e sicurezza della terapia con chi è stato già mio paziente in passato e sperando di avere anche medici (un po’ ne inviterò io ma fatelo anche voi con quelli che conoscete, sia medici di base, che specialisti ORL che psichiatri) anche di creare collaborazione e avere il loro parere professionale.
Per ricevere informazioni sulle prossime videoconferenze iscrivetevi alla mia Newsletter
Dubbi o preoccupazioni ?
Oltre ai video già presenti in questa pagina e ovviamente a tutto il sito, che spiega tutto, avete anche un podcast / playlist YouTube specifico dove, con numerosi video brevi, cerco di motivarvi a sfruttare la possibilità di fare consulenza e avviare terapia per idrope, se ne avete bisogno.
Potete accedere a tutti i video da qui:
CONSULENZA INFORMATIVA E SUPPORTO ALLA TERAPIA
Prenotazione consulenza informativa
Le consulenze informative, anche per chi è già stato mio paziente in passato, vengono effettuate su appuntamento, che viene concordato contattandomi direttamente su WhatsApp al n. +85595212623.
Nel messaggio dovete indicare nome e cognome (se non siamo già in contatto) e fornire qualche cenno sul problema per il quale mi contattate, per verificare che abbiate problemi effettivamente di mia competenza e sui quali ho specifica esperienza. Io vi risponderò prima possibile per concordare insieme giorno e orario per la consulenza audiovideo.
Entro la sera precedente la consulenza informativa prenotata dovrete compilare un questionario con informazioni varie su disturbi da trattare, altre patologie o farmaci assunti e altro. Il questionario, oltre ad esservi spedito automaticamente sulla email comunicata, vi sarà inviato in formato PDF su WhatsApp, per poterlo trasmettere al vostro medico di base o ad altro medico di vostra fiducia e rendere più semplice la valutazione del vostro caso e la convalida e prescrizione della terapia, conoscendo già tutte le informazioni necessarie, che dovrà ovviamente verificare.
Potete trovare il questionario qui: QUESTIONARIO. Il link vi sarà comunicato comunque anche su WhatsApp se non già compilato usando il link in questa pagina.
Viene richiesto anche di inviarmi su WhatsApp un breve (5-6 minuti al massimo di solito) video per presentare il vostro caso specifico e dire tutto quel che volete liberamente dire o comunicare eventuali dubbi o fare domande, per permettermi di comprendere in base alla vostra esposizione, quel che sapete già e quel che va invece chiarito. Ovviamente sia il questionario che il video sono assolutamente riservati e non saranno trasmessi a nessuno.
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- €60,00 per una consulenza isolata senza terapia o proseguimento
- €150,00-200,00 per consulenza e terapia inclusi controlli successivi
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Dott. Andrea La Torre
Storie di pazienti
Decine di video dove i miei pazienti raccontano la loro esperienza con me e con la terapia.
AVVISO IMPORTANTE: Il Dott. Andrea La Torre, medico dal 1989 e specialista in Otorinolaringoiatria dal 1993, attualmente residente in Cambogia, il 13 novembre 2025 ha richiesto la cancellazione volontaria, con effetto immediato, dall’Albo dell’Ordine dei Medici, per motivi che sono spiegati altrove, nella pagina dedicata a raccontare la mia storia professionale.
Pertanto l’attività medico specialistica di diagnosi e di prescrizione diretta di terapia, dopo 36 anni di professione medica e 32 anni di attività specialistica libero-professionale, è interrotta definitivamente.
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Vista la mole di questo sito servirà qualche tempo per esaminare ogni pagina ed ogni articolo del blog per la ricerca e correzione di informazioni incongruenti con la nuova situazione. Vi prego quindi di perdonare temporaneamente eventuali incongruenze riscontrate, tenendo conto comunque di questo avviso, fino a quando l’aggiornamento del sito non sarà completo.
Per qualunque necessità o chiarimento potete comunque contattarmi su WhatsApp al n. +85595212623. Grazie.
Ogni contenuto di qualunque pagina di questo sito può essere liberamente copiato e diffuso, ma riportando l’autore, Dott. Andrea La Torre, e un link al sito idrope.info
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